Aloe Arborescens

La pianta

L'Aloe arborescens è una pianta succulenta della famiglia delle Aloacee, usata sia come pianta ornamentale nei giardini rocciosi, sia come pianta medicinale con forti poteri disintossicanti. È una pianta conosciuta fin dai tempi più antichi, citata anche da Cristoforo Colombo che, al ritorno dai suoi viaggi, la descriveva come una pianta dai grandi poteri curativi.

Questo tipo di Aloe è un erba perenne, può arrivare fino ai 4 m di altezza e ha delle foglie molto belle. Cresce soprattutto nella stagione invernale,uno dei colori più tipici della pianta è l'arancione ma qualche volta può anche essere di colore giallo. I fiori di questa pianta, che sono in grappolo e di colore rosso, non attraggono solo gli uccellini ma anche le api; l'aloe Arborescens è una pianta che si riproduce per impollinazione incrociata visto che i fiori maschili e femminili della pianta stessa non si incrociano tra di loro.

Normalmente ci sono piu di 400 specie di Aloe Vera ma questo tipo di pianta è in assoluto la piu popolare per l'uso medico nel mondo di oggi.

Proprietà benefiche della Aloe Arborescens:

Rispetto all'Aloe Vera, l'Aloe Arborescens presenta una concentrazione di principi attivi più elevata, pari ad almeno tre volte, e risulta inoltre più resistente ai nostri climi.

I principi attivi contenuti sono circa un centinaio. Delle sostanze note, accanto a quasi tutti gli aminoacidi essenziali, a molte vitamine, all'acido acetilsalicilico, alla Colina, e a diverse forme di lipidi, l' Aloe contiene anche dei rari sali minerali: lo Zinco, il Manganese, il Ferro, il Germanio, il Cromo, il Magnesio, il Boro, il Selenio, con implicazioni importanti, quindi, per diverse patologie umane: tra queste, gran parte delle patologie degenerative, del ricambio, o da cause carenziali. L'Aloe arborescens tende così a rinormalizzazione i parametri biochimici e funzionali dell'organismo in un tempo-finestra variabile da 2 a 6 mesi:

  • Regolarizzazione della pressione parziale di anidride carbonica nel sangue.
  • Regolarizzazione dei valori del Glucosio ematico, soprattutto in pazienti diabetici
  • Diminuzione dei Trigliceridi.
  • Regolarizzazione del Colesterolo totale con aumento del rapporto HDL/LDL.
  • Normalizzazione della Bilirubina.
  • Normalizzazione dell'acido urico.
  • Regolarizzazione Na / K, Ca / Mg.
  • Aumento dell'Emoglobina.
  • Protezione gastro-enterica, epatica, pancreatica e renale.
  • Attivazione delle difese immunitarie per infezioni acute.
  • Riequilibrio linfocitario in malattie infettive croniche (epatite C, HIV / AIDS).
  • Protezione anti-ossidativa del DNA dagli effetti delle radiazioni ionizzanti.


In particolare, acquistano particolarmente valore alcune sostanze efficaci nella cura dei tumori, come gli Antrachinoni Aloina A, Aloina B, ed Emodina; i Polisaccaridi, fra cui l'Aloe-mannano; le lecitine ATF1011 e Alexin B.

La stimolazione immunitaria

- gli Antrachinoni Aloina A ( Aloctin A, Alo-A) e Aloina B (altrimenti chiamata Barbaloina), sono contenuti nella parte esterna della foglia, e sono caratterizzati dalle note proprietà lassative, battericide e anti-infiammatorie, in ogni caso con dose massima tollerabile di tutta sicurezza, poiché pari a di circa 10 mg / kg, senza quindi rischio di danno reale per il paziente. La loro importanza riposa sul fatto che essi inducono elevata attività replicativa nei linfociti T citotossici e sui Natural Killer, in maniera paragonabile ad altri fattori attivi già noti. In particolare, l' Aloctin A, (Alo-A) induce attivazione di IL-2, IL-3 e IFN-gamma alle concentrazioni minime di 10 microgrammi / mL (211). Avrebbe inoltre la caratteristica di attivare il Complemento lungo la Via Alternativa.

- I Polisaccaridi, di particolare struttura biochimica, sono caratterizzati da un'estrema facilità di assorbimento da parte dei villi intestinali del paziente (se non chemio-trattato). Non sono mucopolisaccaridi, poiché non contengono gruppi azoto;fra essi, particolare valore riveste l'Aloe-mannano, che agisce in funzione antigenica, ricordando almeno in parte l'azione del beta-Glucano (cap.4.d): strutturalmente, è una lunga catena acetilata e idrosolubile formata da Mannosio e Glucosio in un rapporto stechiometrico di circa 6 a 1. Come molecola estranea antigenicamente all'organismo, e poiché dotata, a causa della sua particolare conformazione polisaccaridica, di elevata capacità di assimilazione da parte dei villi intestinali, essa spiega, pur in considerazione della sua relativamente scarsa concentrazione, la sua buona capacità d'induzione di risposta immunitaria da parte dei linfociti T gamma-delta ben presenti nelle circa 150 stazioni linfonodali dell'intestino, con successiva induzione di Cascata Immunitaria (linfociti T sensibilizzati ad azione citotossica diretta [Tc], linfociti Killer [azione citotossica cellulo-mediata anticorpo-dipendente], linfociti Natural Killer [azione citotossica cellulo-mediata non anticorpo-dipendente], o da monociti-macrofagi…): una Cascata Immunitaria che sembrerebbe caratterizzata, a distanza di 1-2 mesi dall'inizio delle somministrazioni orali del composto di Aloe arborescens (rapporto 1 a 2 fra tritturato fresco di Aloe e Miele, vedi cap. 21) da un quadro di Peritonismo diffuso a partenza gastrica, ileo-cecale o epatica, della durata di quasi una settimana, seguito da successivo picco ematico di linfociti in assenza di incremento di altri sotto-gruppi di globuli bianchi (osservazioni personali dell'autore del presente lavoro).

- ATF1011: è una lectina che si lega alla superficie di cellule tumorali, inducendo poi l'attivazione di Linfociti citotossici contro di esse.

- Alexin B: la lecitina Alexin B è stata testata con esito positivo sulla leucemia linfocitica.

La ricetta di padre Zago

Padre Romano Zago, francescano dell'Ordine dei frati minori, brasiliano di origine italiana, è l'autore di una ricetta a base di Aloe che ha portato alla guarigione, negli anni, di moltissime persone affette da malattie derivanti da deficienze immunitarie. La combinazione di miele, che assicura al composto il raggiungimento dei più reconditi angoli dell'organismo, di un distillato, che favorisce il dilatamento dei vasi venosi ed arteriosi e dell'aloe stessa ha prodotto incredibili, ma documentati, risultati nella cura di ogni tipo di tumore.

La ricetta originale brasiliana di Padre Romano Zago, frutto di un'esperienza più che decennale, è la seguente:

- 350 grammi di foglie di Aloe Arborescens (non Aloe Vera), pari a 3-10 foglie a seconda della lunghezza
- 500 grammi di miele naturale di qualità (non artificiale e non millefiori)
- 40 ml di grappa, pari a due cucchiai da minestra (non vanno bene alcool, vino, birra o liquori)

E' molto meglio però preparare barattoli più piccoli, mantenendo le proporzioni, il grande vantaggio è di avere un preparato ancora più fresco e più efficiente ogni volta.Con il dosaggio originale brasiliano viene un barattolo gigantesco e dato che deve essere consumata al massimo entro 2 settimane è molto meglio fare barattoli più piccoli. In questo caso è bene seguire questa altra ricetta con dosi di un terzo rispetto all'originale.

120 grammi di foglie di Aloe Arborescens (non Aloe Vera), pari a 1-4 foglie a seconda della lunghezza
150 grammi di miele naturale di qualità (non artificiale e non millefiori)
la grappa NON è necessaria, ma se proprio si vuole seguire la ricetta originale si può mettere un cucchiaino (non vanno bene alcool, vino, birra o liquori)

Se si hanno problemi ad assumere il miele o la grappa, si possono ridurre (o al limite eliminare) questi due ingredienti, in quanto (soprattutto la grappa) non sono indispensabili per la cura. Chi ha il diabete NON deve prendere il miele, ma può sostituirlo, se vuole, con dolcificanti (eccetto l'aspartame che è un dolcificante altamente cancerogeno!).

Fonti: www.erbeofficinali.org, Wikipedia, http://aloearborescens.tripod.com